13 Luglio 2006

Stranito



Un periodo strano, è dal 28 Giugno che non toccavola tastiera per dedicarmi a questo ammasso di pixel che è Stanze. Sonosaltati tutti i miei programmi per l'estate e ovviamente la questionealbum è completamente andata a farsi benedire ritrovandomi con 3 pezzie una marea di materiale inutile registrato sul powerbook. Litigare peruna questione di etichetta è sempre cosa brutta, per lo più ovvia escontata. Probabilmente andrò avanti per i fatti miei con la Fracchia.
Domanivado a fare qualche scatto per la rivista con una FM2n, tutto questovintage giusto per fare l'innappropriato, non la vedo una cosa giusta.No no.

Dal fronte happy family, partono a settembre per laRomania, rimarranno li per cinque anni, forse le mie preghiere sistanno esaudendo? Dopo l'estate, se tutto va liscio, chiedo iltrasferimento all' Istituto Europeo del Design di Barcelona. Unapiccola stanza e un lavoretto alla sera spero di riuscirci... anche seultimamente e stranamente (lo vorrei sottolineare più deldovuto) mi stò affezionando a una persona qui a Bologna che mi stàstupendo giorno per giorno, non vorrai mica fare altre figure di merdaGiovanni? no no, del resto ti stai comportando l'esatto opposto diquello che ti dice il nano di corte. Ora cosa devo fare? dovròrimandare il tutto e la mia voglia proto-adolescenziale oppure fottersiamici, gruppo e famiglia?
Vabbè, andare avanti qui sopra misembra deleterio e non vi stò nemmeno a descrivere la caducità diquest'ultima settimana ulteriormente.

Vi lascio un piccolo omaggio.
http://www.noisewall.net/mp3/need.mp3
 
28 Giugno 2006

E ora diamoci agli haiku

Gatto ammaestrato
in una tenda rossa da circo
si esibisce per i clienti paganti
nemmeno un applauso.

Bicicletta forata
la ruggine ne divora le interiora
in uno stagno desolato
questa è la punizione che ti meriti.

Fisarmonica tartarugata
bagnata da labbra umide
spira un suono strozzato.

Foto mai scattata

Camera d’albergo, tende color giallo tabacco
una papier machè e moquette che trasudano caldo.
Tutta la camera è stipata di oggetti, lenzuola disfatte,
posaceneri pieni di sigarette e tabacco, vestiti a terra,
bottiglie di alcolici e scatole di take-away greco.
Sul comodino una bibbia con sopra un rosario e cinquemila lire,
tutti oggetti che aspettano solo di essere colti e sistemati.

Dalla finestra filtra un filo di luce impolverata, densa,
da non far respirare ma che illuminano due corpi bianchi.
Lei e lui sono stesi sul letto, un talamo nunziale,
di fronte c’è la televisione che trasmette chip e chop
e le terribili avventure.
Il lenzuolo è arrotolato attorno ai ragazzi, due giovani,
poco più che ventenni che sembra quasi a stringersi
in una morsa di un serpente divoratore.
Sono bloccati,
in un posa marmorea simile alle sculture del Canova.

Dormono.

Stesi fronte a fronte, lei ha le braccia sotto ad un cuscino sudato
dove i suoi capelli si stendono come una medusa.
Il suo viso è tondo, con folte sopracciglia sopra gli occhi
e un sorriso sfigurato da un rossetto oramai consulto.
Lui è di spalle, ricurvo su di lei,
posso contargli
le dune della spina dorsale.

Poesia Visiva

Eccoci alla sbronza solitaria.
Non c’è a volpe, nè meteo in tivvù,
niente uccelli nè i dolci Cip e Ciop,
Nè giochi sul sofà, no Alpitour.
Niente di quanto c’è stato tra noi,
nè cielo, nè
errori - spòp ciucca.
La mezzaluna è acida, amara,
triste mentre mi canto il whiskey Blues.
 
27 Giugno 2006

Sofficini, l'arcano..

Finalmente stasera alle ore 19.34, Carlotta è riuscita a far sorridere un sofficino...

- prendere il sofficino congelato
- con un bisturi incidere il povero malcapitato
- cuocerlo a fuoco lento
- sofficino sorridente

Mumble..

Essì dopo la seratina karaoke con relativo microfono vintage rosa mi sento quasi rinato... Oggi sono andato a prendermi i biglietti alla stazione e ho speso ben 45€, che simpatica questa FS... Domani colloquio alla redazione di Repubblica e ci provo pure per la redazione di PigMag (del resto già dal nome mi si addice). Ho preparato il cv e il mio book grafico, speriamo in bene... Torno a bologna giovedì sera giusto per farmi la grigliata con gli happy friends. Il test del "spezzare il tonno con il gressino" è fallito miserabilmente.. Domani proverò, appena arrivo sui navigli a milano, con quelli al sale che sono più grossi. Se tutto va bene dò anche il colpo di vita e passo dalla Daria al Made in Ripa a farmi un paio di birrette e scattare altre foto.
A questo punto vi lascio la the best of day, la statua di Strada Maggiore.

 
26 Giugno 2006

E ora?

A guardare quello che scrivevo mi vengono i brividi, proprio da mal di vivere.. Ho cambiato dopo un'anno esatto la foto, sono quello al centro, orrore. Stasera sushi con karaoke party, qui non si scherza del resto!. Ma che cavolo succede! dove sono finite le caramelle dofùr? gabry se le starà mangiando, napoletano goloso!!... Simo ora è di la a cucinare pasta con i broccoli, maledetto vegano, un giorno di questi lo soffoco con una fetta di lonza presa alla COOP. Ora che ci penso, proprio ieri ho constatato che i sofficini della FINDUS (dopo 21 anni) non mi fanno ancora il sorriso, al contrario, quelli della coop sono una soddisfazione :D ora mi darò a spezzare il tonno con il gressino...

Intanto vi lascio la seconda foto di oggi, è l'ultima che ho scattato a Michela, spero vi piaccia ed invito chiunque abbia voglia di farsi o fare 2 foto in giro per bologna di chiami pure.. in cambio voglio solo una birretta :b

 
18 Ottobre 2005

I miei pensieri

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OSSARIO DI CARNE
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Ecco qui il mio nuovo diario, scriverò veramente poco oramai qui dentro. http://nja.splinder.it
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Il delirio delle alghe

A Carlotta,
nata sotto
i temporali
d'Agosto.

Ho bisogno di suggestioni. Mi servono. Se non ne trovo fuori, scavo dentro. Là sotto m'aspetta questo groviglio d'emozioni. Integro soltanto da ritornare alla luce. Procedo. Lentamente scendendo la spirale. Mi sto avvicinando ai segreti, ai misteri e ai piaceri di Geronimo, il mio gatto, lo accarezzo, che nome stupido. Tzè.

I vecchi videoclip hanno colori sbavati, come i technicolor anni cinquanta. "You make me feel/mighty real" gorgheggia il fu-Sylvester in un falsetto pazzesco, con indosso un saio di lustrini da santone di Beverly Hills.
Avrei dovuto imparare a suonare meglio la chitarra invece del basso.
Mattina. In tv c'è Patti Smith canta "people has the power", dal vivo. Conclude mormorando alla platea: "Dio vi benedica". Brusio. Applausi. Ho le lacrime agli occhi. Pensare che non m'è mai piaciuta granchè, Patti Smith.
Calo di zuccheri. Voragini emotive. Mi commuovo più spesso: guardando i filmati dell' iraq tra le dune, seguendo un arrivo in volata, la consegna di un premio - uno qualsiasi. Mi soffio il naso come un elefante. poi sono distratto, non mantengo la concentrazione, percepisco uno slittamento, una sincronia che è andata a farsi benedire. Moderno e contemporaneo non mi sono mai apparsi così lontani.
A 19 anni si ritorna sui luoghi. C'è chi lo fa per nostalgia. Io ho la vocazione del voyeur. Educato. E' che gli spazi e i posti mi eccitano più del tempo. Perdersi una salita e una morbidosa discesa. Rigiro per le strade e i miei anfibi scricchiolano a passo di danza.
Per un ragazzo qualsiasi, non è semplice crescere nella Bologna fine anni Novanta. L'Italia e la città stessa sono incagliate in una secca di cui s'intravedono i pericoli e le distonio. Nella percezione di quel teenager il paese è protagonista d'una busca frenata, dele motivazioni oscure. E' come se, nello stesso momento in cui i segnali in arrivo di lontano gli parlano di un nuovo universo giovanile, si sentisse costretto a una sorta di clandestinità generazionale.
In tempo reale, per un tredicenne il '97 è trasparente, impercettibile. Se ne coglie appena la risonanza e non ci s'attende granchè. Bologna è scura e rombante, percorsa da un rantolo sordo a cominciare dalle mattinate uggiose fin giù nelle notti più scheletriche, con quelle luci gialle, l'umido che entra sotto le lane e s'atttorciglia alle ossa. Era il periodo di "Jack Frusciante è uscito dal gruppo" e di quel filone giovanile bolognese malato e degradato. Ecco io sono figlio di questo degrado, ragazzi senza una motivazione ben precisa del far le cose. Ma inalo un'altro tiro di sigaretta e divago fregandomene. Si vaga per strade sepolcrali, incontrandosi e lasciandosi con un senso d'inquietudine di questa Bologna. E' complicato essere ragazzi in questa città distratta, dura. Bisogna resistere, non cedere alle tentazione di emarginarsi, coltivare la propria crescita, acquistare conoscenza. A 13 anni mi piace stare da solo e pensare, perdermi tra ragionamenti intricati, dietro al finestrino del bus, sul marciapiede nero della fermata, traversando i giardini Margherita, proseguendo per via de mille, verso i cubi del centro. Sull'autobus parlo fitto con un amico. Siamo specializzati nello schizzare all'ultimo istante utile per scendere alla fermata, fiondandoci verso la porta mentre sta per chiudersi.
Comunicare è guardarsi neglio occhi e dire la propria. Per questo ho intrapreso la carriera del grafico, l'artista.. che scemenza. In segreto progetto di seguire tracce diverse. Strade lunghe, percorsi complicati e il tempo c'è.

Ma perchè sto scrivendo tutto ciò voi lettori vi chiederete? ma aspetta, ho lettori io qui? sottigliezze. Come diceva Cherry Vanilla in Edie di Jean Stein: "Credevi di viaggiare in una grande bolla diretta alla fine della stratosfera" Il fatto è che,a imboccare questa strata, la mia strada, serve coraggio. Ciamiamola Depression Row, chiamiamolo Vicolo Nero. La storia che ora voglio ricostruire ha le tinte cupe di un dirupo. Manca d'ironia, e questo è un peccato. Manca del detour che a un certo punto le cambi segno, sostituendo un'atmosfera a un'altra. Niente. Ma i debiti vanno pagati. E se voglio sperare di ricavare giovamento da tutto ciò, devo raccontare la mia versione dei fatti, quela che ho avuto paura di dimenticare.
Sono stato in tutti i luoghi. Ho visto tutto. Ho memorizzato, ho filmato. Ho incamerato. Adesso è anche mio, è tornato ad essere mio. Il fotogramma della piazza centrale di Tanworth-in-Arden non m'abbandona mai. Come in un sogno, la rivedo dal suo centro, ruotando su me stesso, forza della mia fantasia e dei miei desideri ne ho già madificato i connotati. Adesso è diversa dalla realtà, somiglia più a me. Perchè io sono dentro tutto ciò.
Svuoto il serbatoio per riempirlo di nuovo.
Dov'è il bambino?
Ripeto il mantra di riscaldamento:
Avrei dovuto imparare a suonare meglio la chitarra.

Quel che conta non è la dimensione del ricordo a tutti i costi, ma la ricostruzione degli eventi e la riappropriazione del loro valore.
L'ecstasy inghiottita ieri notte a un rave proviene - culturalmente e psichiatramente - da gesti compiuti un quarto di secolo fa. Il suono hi-tech che percuote l'aria discende anch'esso da quella memoria che pure va scolandosi.
Le immagini si sovrappongono. Sono innumerevoli lastre che mi crollando addosso, sbriciolandosi in detriti irriconoscibili. Ne arrivano altre.
"Che godimento/el movimento", canta un signore a radio Dejay. Che schifo. Devo fermarmi. Metto a fuoco. Faccio ordine. Sono ponto.
Ecco la mia storia.

*to be continued*
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Ignite incense, fog in my room. My God is Busy, can I help you?
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Ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
è la mia nostalgia
cresciuta sul ramo inaccessibile
è la mia sete
tirata su dal pozzo dei miei sogni
è il disegno
tracciato su un raggio di sole

ciò che ho scritto di noi è tutta verità
è la tua grazia
cesta colma di frutti rovesciata sull'erba
è la tua assenza
quando divento l'ultima luce all'ultimo angolo della via
è la mia gelosia
quando corro di notte fra i treni con gli occhi bendati
è la mia felicità
fiume soleggiato che irrompe sulle dighe

ciò che ho scritto di noi è tutta una bugia
ciò che ho scritto di noi è tutta verità.
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Ti ho sognata
mi sei apparsa sopra i rami
passando vicino alla luna
tra una nuvola e l'altra
andavi, e io ti seguivo
ti fermavi e io mi fermavo,
mi fermavo, e tu ti fermavi,
mi guardavi e io ti guardavo
ti guardavo e tu mi guardavi
poi tutto è finito. HN
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Ore di tempesta accesa..
e precipito dai tuoi occhi
come acrobata ubriaco.
Troppo amore..troppo..
mi hai stordito
stordito di dolore.
Così
mi appendo con una corda
alla lama del tuo cielo.
Lasciami cadere..
e cadere ancora.
Non posso vivere senza viverti..
nè respirare senza respirarti.
Cadimi addosso..
ti cado...
togli la rete!
Fammi morire.
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L'uomo è immerso nella pozza, senza via d'uscita .
Il baratro più assoluto, Un viaggio nello spazio in una bara di zinco.
Intercedere nel proprio microcosmo,dando respiro a tutto ciò che vi è la fuori.
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"Ho osservato una lumaca strisciare lungo il filo di un rasoio. Questo è il mio sogno e il mio incubo... Strisciare, scivolare lungo il filo di un rasoio e sopravvivere"
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Non mi abbasso a commentare il tema proposto, vedrò soltanto di eseguire un'analisi.
Lavoro Interinale! Non certo fatto per chi se ne intende.
Se guardi la fila davanti ad una agenzia di lavoro interinale ti domandi: "Ma da dove vengono questi?"
Lo sai cosa vuol dire lavoro interinale? Significa lavoro "ad interim" che tradotto volgarmente significa "Fin che dura.. dura, poi t'arrangi!". Oppure se preferisci: "Hai lavorato TOT ore, ti ho pagato.. cosa vuoi di più?".
Mia padre direbbe: "Lavoro da terzo mondo, nuova versione del caporalato pre post bellico!"
Ma adesso tutto il processo è stato modernizzato. Non più file di "poveracci" davanti alle bacheche piene di annunci di improbabili lavori.
No, adesso abbiamo una schiera di nuovi lavoratori che cercano di sbarcare il lunario cercandone nuove possibilità utilizzando reclutamento tramite "Web". Siamo seri! Il lavapiatti che cerca lavoro, lo cercherà su internet? Forse se è un patito del computer e se se lo può permettere!
Certamente il pù evoluto programmatore avrà più possibilità, potrà incrociare dati e le richieste delle varie compagnie, ma per il momento rimarrà comunque un'eccezione.
Sarà questo il futuro? Ci sarà un'unità icibernetica che valuterà le nostre capacità e ci indirizzerà verso il nostro miglior lavoro possibile?
Mha!: Questo secondo me può essere solo il primo passo, un "contatto". Subito dopo il rapporto personale, la valutazione faccia a faccia dovrebbe essere l'unico metro di valutazione delle reali capacità e possibilità di una persona.
benvenuto Internet, Benvenuta "partnership", Benvenuto tutto quel che vi pare!
Sarà più facile trovar lavoro con questi sistemi? Sarà più facile cambiarlo?
Forse si, ma quel che mi chiedo comunque è: Avrò trovato un lavoro che il mercato richiede o mi è stata offerta la possibilità di esprimermi e di migliorare la qualità della mia vita?.
E' proprio vero! il mezzo è perfetto, ottimale!.
Dovremmo forse un giorno valutarne i risultati.
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Ecco il testo della nuova canzone, deve essere ancora arrangiato ma ci piace già parecchio.

"Rusty stomach
The metal heart stops to hammer.
Phrase never sayed lives me statistics,
taping my pain.
The metal twist,split with the meat,pain to the vertex while the blood flows from my injury,
the organism stops to exist!!!
the organism stops to exist!!!
the ...... of the spark,
blinds the tear faces.
A chain body scream a choke squeak...
A chain body scream a choke squeak...
is whispering a rite,alienate lullaby
you swear to God that he soon will gonna die!
Rage your pain,in a divine fury,
eat the feelings, spit on the face of fairness!"
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Da oggi non scrivo più su Studenti.it, troverete il mio diario online su http://njatheabsinth.altervista.org/
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22 ottobre 2003
Stasera ho scoperto di far parte di un piccolo sogno, speriamo non si concluda in un incubo senza uscita.
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I migliori incontri della mia vita li ho fatti tutti in un cesso. Luogo benedetto da Dio, angolo di universo deputato al rinnovo interiore, allo scambio fraterno di sostanze (talora dietro corrispettivo, talora no), alla sincera apertura, fisica e mentale nei confronti dei propri simili e infine, quando Fortuna assiste, anche in quelli dei propri dissimili.
Questa sera ho voglia di compagnia. Il locale è opprimente, troppo fumo, troppi fighetti, troppa ansia di stupire. Concorrenza? Già, forse troppa concorrenza e non abbastanza energia per vincerla. Ma è meglio così, sapete? Amici incravattati e incocainati, belle ragazzone atletiformi e muscoloidi, splendidi baristi rossogiaccati: io me ne vado al cesso, a cercare un po' di vita, un minimo di reazione, se proprio non si può avere l'azione.

Non che questa cosa sia una sorpresa, in realtà. Mi hanno telefonato alle otto e mezza Franky Papero e Johnny Astruso, in dolby stereo, per chiedermi se passavo la serata al Magilla.

-Eccheccazzè il Magilla?- ho risposto io prontamente.

Non me lo hanno voluto spiegare perché:

#1. Il telefono costa.

#2. Tanto non c'è nient'altro da fare.

#3. C'è pieno di figa e farfalle.

Allora io detto okay ci vengo basta che qualcuno mi passi a prendere. E poi io mi fido del buon Franky, è proprio un bravo figlio, a parte quando picchia la sua sorellina fino a farle schizzare il sangue dagli occhi perché lei non gli lascia scoltare Bach in pace. Ma Franky è fatto così: quando fa una cosa (ascoltare classic metal o massacrare fanciulle non fa differenza) la fa seriamente.

Johnny poi è una garanzia, da quando si è rasato i capelli a zero e si è fatto tatuare quella discretissima svastica sulla guancia sinistra (a destra è da froci), è sempre circondato di splendide ragazze (le quali, tuttavia, bevono solo Ottakringer, indossano sottomettenti scarponcini chiodati, e dicono 'scheise' in continuazione).

Il locale, alla fine dei conti, non è male, lo guarducchio e rimiro mentre arranco tra folle di tubini neroidi e monopetti grigioscuri ma rolexati. La pista da ballo è quasi vuota, dato che è considerato outissimo iniziare a dimenarsi prima delle tre del mattino quando, esaurito il delirio alcoolico, si è finalmente in grado di strusciare i corpi su ritmi accettabilmente acidi e fanatici. C'è un lampadario (ce ne sono molti, ma questo è più interessante degli altri) appeso sopra il bancone del bar. E se cadesse?

Non non cade, non uccide orribilmente spappolandogli il cranio il giovane dottore commercialista noto scopa-adolescenti e solo occasionalmente aspirapolvere mondano che staziona sorridente e candido dentuto sotto il minaccioso illuminogeno. Non cade, maledetto, non cadono mai quando sarebbe il momento. Arranco ancora, sgomitando allegramente, al punto che una liceale in tuta da astronauta (non priva di raffinate scarpe Ree-bok giallo fluo) mi domanda se amo il sesso violento, con frustini, borchie, pelle nera, l'occasionale bazooka... Rispondo che sono più attratto dall'animal sex (tipo cani, gatti, coleotteri) i giorni pari, e dall'incesto (tipo violentare mia sorella con una mazza da baseball) quelli dispari. Lei mi guarda assorta attraverso le lenti fumè dei suoi vezzosi occhiali da saldatore e poi mi dice:

-Dio mio... ma sei proprio una palla!-

Non saprei che replicare, forse sono davvero una palla, forse avrei bisogno di ventidue ragazzoni in buffi calzoncini e colorate magliette che mi rincorressero su un prato allo scopo di farmi carambolare all'interno di un rettangolo delimitato su tre lati da tralicci in metallo e sul quarto da una riga di gesso.

Mi cavo d'impaccio sputando in alto la gomma americana ed urlando -CADEEEEE!-

Si crea immediatamente il vuoto intorno a me. Tutti si gettano a terra coprendosi la testa con le mani ed attendono l'orribile boato dell'esplosione. Tutti tranne tre: Franky Papero che sta sorbendo il suo decimo kaipiroska fragoloso e non ha idea di che giorno o anche solo di che secolo sia, uno dei baristi che sta deforforando le spalle della sua rossissima giacca e non verrebbe distratto nemmeno dalla caduta di un albero nel bel mezzo della foresta Amazzonica dove non ci fosse nessuno per sentirne il rumore, e la liceale astronauta. Quest'ultima solleva sulla fronte gli occhiali fumati per rivelare due strampalati occhi da cerbiattiona: grandi, umidi e azzurri. Mi mostra brevemente il braccio sinistro facendolo scivolare fuori dalla manica spaziale, scatta con il destro in un perfetto saluto nazista, mi sputa in faccia e poi dice: -Mi vuoi sposare?-

Accetto, più che altro perché ho una gran voglia di andare in bagno e da solo o in compagnia non è che faccia poi questa grande differenza.

-Solo-, le dico, -dovrai tollerare questo mio vizio di fumare troppe sigarette al mentolo e di star sveglio fino ad orari impossibili per leggere Sartre, Woijtila, Cristina d'Avena ed altri autori rivoluzionari e non-.

Lei mi guarda con quegli irresistibili occhi verdi e poi sussurra melodiosamente: -Occhei, basta che la pianti di rompere i coglioni, sono uscita per scopare questa sera, mica per fare conversazione-.

La afferro (alquanto drasticamente) per i capelli e, mentre il piano Marshall per la ricostruzione del Magilla è appena un'idea nella mente di un funzionario di qualunque ministero (la cui moglie, fra l'altro, probabilmente va a letto con il lattaio), la trascino con dolce fermezza verso la meta mia tanto desiderata.

'UOMINI' c'è scritto sulla porta, 'o quacquaracquà?' ha aggiunto a pennarello una mano anarcoide ma di buone letture; non importa, premo con energia e decisione, finalmente a casa! Il primo passo all'interno di quel paradiso mi precipita in una buia voragine dalla quale non esco più se non per brevi istanti, quel tanto che basta per intuire un paio d'occhi marroni e cerbiattoni mormorarmi: -Soffri baby, soffri-. Mentre cado penso così:


Precipito infinito

in ansiti

e cure.

Non amo il

succedersi.

Lasciatemi affogare

affogare

affogare.


Poi mi sveglio, butto giù un ristrettino con dietor e mi metto a cercare sulle pagine giallorosse la mia dolce liceale-carbiatta dagli occhi cangianti.
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prostitutzione: Attivitò delle persone che si prestano a rapporti sessuali a scopo di lucro. Può essere sia maschile, sia femminile, gay o lesbica. Questo dice il vocabolario: non aiuta poi molto a capore il problema. Andiamo allora a "Vedere il fenomeno. Rada sera: si sta animando un mondo parallelo che il nostro perbinismo tende a non vedere. Eppure c'è ne per tutti i gusti: Puoi passare da un'angolo delle nigeriane, la via delle slave, dal lampione degli albanesi a quello delle rumene. Caspita qui si che funziona la globalizzazione!. Le chiappe di fuori appartengono a tutte le nazionalità, c'è scelta i colore, di altezza, di sesso e di tariffa. Ma che ci stanno a fare tutti questi prestatori d'opera, anche se particolari?. Aspettano "clienti" ecco la parola chiave: Clienti E' un normale e banalissimo commercio soggetto alla legge della domanda e dell'offerta. La possibilità di scelta assomiglia a quella dei peperoni al supermercato, li puoi trovare rossi, verdi, rotondi, allungati, dolci o piccanti. Ma non è la stessa cosa mi dirai. Certo, qui stiamo parlando di fottute persone non di vegetali cazzo. O forse è nostro buon gusto che per non sentirci in colpa vede la differenza| Non lo so| Chiudo gli occhi e cerco di captare il pensiero della gente:
"E' un problema di ordine pubblica": Certo! Come quello delle manifestaziioni sportive con botte e pestaggi compresi nel prezzo.
"E' un problema di salute pubblica": Certo! Come il fumo e l'alcool tranquillamente gestit i a livello di tassazione dello stato italiano.
"Sono tutte straniere": Perchè ti sentiresti meglio se fossero tutte italiane?
"E' un problema di degrado ambientale": Certo specialmente per i proprietari delle zone "battute" che vedono diminuire il valore dei loro immobili!.
"E' un problema...": Si certo è un problema!.
D'altra parte questo problema è sempre provocato dagli altri. prova a domandare a 1 milione di italiani se vanno "a pagamento". Nessuno risponderà di si. Ma chi sono allor ai clienti? Nessuno, ma non è possibile! Con cosa campano queste "poverette"? Che branco di farisei!. Era cento volte meglio per i nostri nonni! Prima che la senatrice più famosa dell'Italia del dopoguerra (chi non conosce la legge Merlin) ci rovinasse la festa, si andava al "casino" con molta meno ipocrisia. Era come andare al teatro o al cinema. Patetico! Certo. Perbenista! Certo. Sfruttamento! Certo. E gestito dallo stato. Questo è il vero problema, lo stato che ha chiuso le case chiuse senza prevedere l'alternativa, senza avere preventivamente fatto opera di informazione e convincimento. E non parlatemi perfavore di Amsterdam e quartieri a luci rosse: Di diversi, di ebrei li abbiamo già messi nel ghetto ma era buio medioevo. Lo Stato che ha trasformato in reato un regolare commercio da lui stesso precedentemente gestito non vi sembra il colmo del fariseismo benpensante?!?! Altra conseguenza, è un reato e quindi il commercio da chi può esser gestito? Ma naturalmente dalla malavita alla quale finisce il fiume di denaro che prima intascava almeno in parte l'erario. Avete notato? Non ho ancora parlato di femminismo, d violenza, di riduzione in schiavitù, di sequestro di persona, di tutto quello che ha ispirato film e romanzi. E non ho neanche dato soluzioni perchè soluzione non c'è. E non perchè questo è il mestiere più vecchio del mondo. Ai clienti non interessa, la lora incapacità di amare, la loro povertà interiore richiede un corpo da usare, una tariffa, un tassometro, che permetta di non sentirsi coinvolti e li lasci soddisfatti della scelta del "peperone piccante".
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Radio solo per Utenti FASTWEB
Per ascoltare radio hail.it aprite WinAmp e dicitate Ctrl+L e inserite il seguente codice/ip 37.255.11.93:39461
Per dediche o altro mandare un Hermes.
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Sagte vender hun Hovedet halfft
Lyddende fjærnt til Ord som bli'r talt
Et Stæd under Bakken, om Hiertets Vee
Pigen:"Sola gaar bak Aase ned
Skuggan' bli saa lange
Natte kjem snart atteved
Teke meg i Fange"
De Taaren dend fulgte hendes Savn
Een Længsel hiem til siine
Hun vilde saa gierne hafve dem i siin Favn Sorrigen sadte Rood i navnløs Piine, Hun graader, Hun falmer, Hun seer ey paa Nattesti.
Hun falder i Sofn paa Moseseng oc aldting tier Saa dæcker et mulm
Hendes Drømmers Stier.
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Non guardare madre i peccati di tuo figlio, o potrai scoprire quanto può esser sporca una tua creatura.
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La vita è come una caramella, sembra dolce ma alla fine scopri che è al cherry.
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La notte porta sempre un nuovo giorno. Rimpiangere il passato, è come rincorrere il vento.
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"Moti discorsi della stessa sorta possono udirsi fra chi ha la mentalità d'Orco; cupi e ripetitivi, pieni di odio e disprezzo, tanto lontani dal bello da non trattenere alcun valore verbale, salvo che nelle orecchie di chi considera forti solo i suoni squallidi..."
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Ora vi allego la foto dell'entità più terribile che si trasforma in uomo sbronzo con relativa ragazza :P un genio. http://www.miba.auc.dk/~gryn/mothernorth/journeys/gorgoroth050501/fenrizgf.jpg
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Ho una maledetta voglia di tagliarmi i capelli, e finalmente inizia la mia settimana di Russ Norvegese!
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Mattina 10.49 sono sveglio e ho una mina atroce 10/07/2003
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Stanotte 4.22 sono ubriaco 10/07/2003
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http://darkambient.too.it/ è la nuova comunità di studenti.it
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Ieri sera ho odiato. 07/07/2003
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http://www.vindstot.tk è il mio nuovo sito, visitatelo e scrivete sul forum. :)
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Sto cercando persone disposte a costruire un sito/portale che sia punto d'incontro sulla Cultura pagana europea lasciando un grande spazio all'arte, letteratura e musica scandinava (celtic/gothic/blackmetal) Qualcuno è disposto a darmi una mano? Dal punto di vista stilistico si partirebbe logicamente da burzum per poi passare agli Immortal ecc..
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Lacrimosa è la candela che si consuma al vento, Lacrimosa è la voce singhizzante del neonato del conclavato, Lacrimosa è la goccia di sudore che scende dalla tempia...
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Aspetto solo la prossima danza per capir con chi io stia parlando.
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Noia noia noia... nebulosamente ardente un sorriso ti placa in un attimo movente.
 

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